Grazie alla società anycastsolutions abbiamo avuto modo di provare l'AirStash, un dispositivo a dir poco interessante che è in grado si trasferire qualsiasi file in streaming istantaneamente senza alcun router o servizio internet, e fornisce una memoria aggiuntiva ad ogni dispositivo wireless.
L'AirStash in se consiste un una penna USB equipaggiata con una SD da 8GB, la batteria ha un autonomia notevole e si ricarica in 2 ore.
Quando l'AirStash è in carica si accende una led giallo pulsante e si spegne quando il dispositivo è carico, mentre quando è in funzione il led lampeggia ed è di colore verde.
Il dispositivo è compatibile con tutti i dispositivi iOS e non solo, infatti sull'App Store e su Google Play quindi per dispositivi Android è presente l'applicazione ufficiale di AirStash molto ben curata e funzionale, mentre per dispositivi più datati o Windows Phone è sufficiente collegarsi in Wi Fi all'AirStash e andare all'indirizzo AirStash.net per visualizzare in streaming i dati presenti nella USB o scaricarli sul proprio dispositivo.
Per caricare dati sull'AirStash e sufficiente collegare il dispositivo al computer e trasferire i file nella penna oppure è possibile caricare dati direttamente da un'iPhone o smartphone via Wi Fi.
AirStash™ è compatibile con tutti i dispositivi wireless Android, Apple e Windows ed è in vendita presso il sito http://ecommerce.anycastsolutions.com al prezzo di €129,00, inclusa una scheda SDHC da 8GB, e in offerta lancio con 2 schede SDHC da 8 e 16GB a €149,90.
L'applicazione è scaricabile gratuitamente dall'App Store ed è compatibile con iPhone, iPad e iPod Touch. Per ulteriori informazioni visita il sito http://ecommerce.anycastsolutions.com.
Vi lascio alla nostra videorecensione buona visione.
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martedì 11 settembre 2012
Recensione AirStash, USB storage wireless
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martedì 8 maggio 2012
L'84% dei guadagni Apple deriva da mobile gaming
Sul fronte gaming mobile ci sono brutte notizie per i rivali di Apple, in particolare Android, merito ad App Store o alla diffusione dei dispositivi iOS, infatti la mela si aggiudica l'84% di tutti gli incassi statunitensi generati dai mobile games.
NewZoo, nota società esperta di ricerche nel mondo dei videogiochi, riporta che nel primo trimestre fiscale del 2012, i giocatori mobile statunitensi hanno raggiunto la cifra di 101 milioni, di cui il 69% su smartphone e il restante 21% su tablet.
Di questi, 37 milioni sono utenti che decidono di pagare un videogioco anziché scegliere le proposte gratuite dei vari negozi virtuali.
Il mercato attualmente è diviso fra App Store (Apple) e Play Store (Android), Apple conquista il 54% da iPhone/iPod e il 30% da iPad con un restante 16% di Google tra smartphone e tablet.
Il segreto del grande successo riscontrato dall'azienda Apple è la grande diffusione dei device iOS, su 68 milioni di smartphone in circolazione Android, Windows Phone, Blackberry e altri, Apple può contare su 19 milioni di iPhone, mentre per quanto riguarda i tablet su un totale di 21 milioni Apple vanta ben 13 milioni di iPad e infine iPod Touch con 18 milioni di videogiocatori attivi.
Ecco quanto dichiarato da Peter Warman, CEO di NewZoo:
NewZoo, nota società esperta di ricerche nel mondo dei videogiochi, riporta che nel primo trimestre fiscale del 2012, i giocatori mobile statunitensi hanno raggiunto la cifra di 101 milioni, di cui il 69% su smartphone e il restante 21% su tablet.
Di questi, 37 milioni sono utenti che decidono di pagare un videogioco anziché scegliere le proposte gratuite dei vari negozi virtuali.
Il mercato attualmente è diviso fra App Store (Apple) e Play Store (Android), Apple conquista il 54% da iPhone/iPod e il 30% da iPad con un restante 16% di Google tra smartphone e tablet.
Il segreto del grande successo riscontrato dall'azienda Apple è la grande diffusione dei device iOS, su 68 milioni di smartphone in circolazione Android, Windows Phone, Blackberry e altri, Apple può contare su 19 milioni di iPhone, mentre per quanto riguarda i tablet su un totale di 21 milioni Apple vanta ben 13 milioni di iPad e infine iPod Touch con 18 milioni di videogiocatori attivi.
Ecco quanto dichiarato da Peter Warman, CEO di NewZoo:
«Quando si analizza la monetizzazione di successo di Apple, c’è un fattore dominante al di fuori delle differenze demografiche e dalle preferenze del pubblico: Apple richiede di collegare direttamente le informazioni di carta di credito al proprio account, generando così un’esperienza d’acquisto praticamente indolore. Non riesco a immaginare alcuna altra società nel mondo in grado di riprodurre la stessa esperienza, inclusi Google e Microsoft.»Quindi per molti fattori Apple risulta essere superiore rispetto ad altre piattaforme non solo per i giochi in se per se ma anche per altri motivi, come la semplicità e praticità d'acquisto.
martedì 6 marzo 2012
Android Market cambia nome in Google Play Store
A distanza di tre anni dalla sua apertura, Google ha cambiato il nome dell'Android Market in Google Play Store!
La domanda che sorge è: perché cambiare nome dopo tre anni?, secondo Chris Yerga, direttore dei contenuti digitali di Android, le persone quando vedono l'icona di Android nella loro Homescreen pensano che sia solo per le applicazioni, ma in realtà sull'Android Market si possono acquistare anche film, musica e libri, quindi per dare maggiormente un'idea di insieme Google ha deciso di ribattezzare il proprio Store chiamandolo Google Play Store!
Adesso però, forse si otterrà la reazione opposta, infatti quando si vedrà l'icona e si sente il nome di Google Play Store forse si penserà ad un negozio di sola musica.
La domanda che sorge è: perché cambiare nome dopo tre anni?, secondo Chris Yerga, direttore dei contenuti digitali di Android, le persone quando vedono l'icona di Android nella loro Homescreen pensano che sia solo per le applicazioni, ma in realtà sull'Android Market si possono acquistare anche film, musica e libri, quindi per dare maggiormente un'idea di insieme Google ha deciso di ribattezzare il proprio Store chiamandolo Google Play Store!
Adesso però, forse si otterrà la reazione opposta, infatti quando si vedrà l'icona e si sente il nome di Google Play Store forse si penserà ad un negozio di sola musica.
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