Dieci milioni di crash report di iOS 5. Per la precisione sono 10’071’868 e sono stati raccolti e inviati nel corso di una settimana non a Apple, ma al Chronic Dev Team, il gruppo di sviluppatori indipendenti che attualmente è il principale fornitore di sistemi per effettuare il jailbreak di iPhone, iPod touch, iPad.
Il jailbreak permette di rimuovere le limitazioni di Apple e sbloccare l’operatore telefonico, di installare a piacimento software, utility e hack e di personalizzare il sistema operativo.
Si basa però sempre sull’exploit di una vulnerabilità o un malfunzionamento di iOS. Per questo motivo il Chronic Dev Team ha chiesto aiuto agli utenti e ha reso disponibile un programma per Windows e Mac che raccoglie informazioni sui crash e li invia ai server del gruppo di sviluppatori per essere analizzati. L’obiettivo è ovviamente quello di scovare e verificare i bug dimenticati da Apple e sfruttabili per “liberare/sbloccare” in maniera permanente iOS 5, in particolare sull’iPhone 4S e sull’iPad 2.
La risposta entusiasta degli utenti e il gran numero di dati forniti aumenta la probabilità di trovare nuovi exploit ma è anche un segnale da non sottovalutare sull’interesse che c’è verso il jailbreaking. Sì, è altamente probabile che tra le centinaia di migliaia di utenti che hanno inviato i crash report ce ne siano tanti che sono interessati al jailbreaking per installare software pirata, ma il numero di contributi e la velocità con cui sono stati inviati parla chiaro. C’è una fetta tutt’altro che sparuta di possessori di iPhone, iPod touch e iPad che non gradisce le limitazioni imposte da Apple ed è disposta a collaborare attivamente perché continui a esserci la possibilità di fare ciò che vuole con i dispositivi acquistati.
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