domenica 9 ottobre 2011

Non sono felice che Jobs sia morto, ma sono felice che sia andato: ecco le parole di Richard Stallman

Richard Stallman, è il padre dell'open source, è un uomo dal carattere complesso e duro ed è il primo attivista di un movimento che vuole liberare le persone dalla schiavitù di tecnologie che non si possono controllare e ha un blog in cui segna le cose di carattere politico o sociale che reputa interessanti.


Richard ha parlato di Steve Jobs, e le parole che ha detto sono abbastanza dure, ecco la traduzione in italiano:


Steve Jobs, il pioniere del computer inteso come una "prigione resa figa", progettata per separare gli sciocchi dalla loro libertà, è morto.

Come ha detto il sindaco di Chicago, Harold Washington, del suo corrotto predecessore Daley, "Non sono felice che sia morto, ma sono felice che sia andato". Nessuno merita di morire - non Jobs, non Bill, neanche quelli colpevole di malefatte ancor più grandi delle loro. Ma noi tutti ci meritiamo che finisca l'influenza maligna di Jobs sulla libertà informatica del popolo.

Sfortunat
amente, questa influenza continua nonostante la sua assenza. Possiamo solo sperare che i suoi successori, nel tentativo di portare avanti la sua eredità, siano meno efficaci di lui

Lascio a voi giudicare.


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1 commento:

  1. Stallman è sempre stato molto radicale, non ha risparmianto critiche nemmeno a Google ed Android, ovvio che il modello Apple di estrema chiusura sia esattamente all'opposto del suo modo di pensare.

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